Fantasy

Recensione – “AL DI LÀ DELLA NEBBIA” di Francesco Cheynet & Lucio Schina

Titolo: Al di là della nebbia
Autore: Francesco Cheynet & Lucio Schina
Genere: Fantasy Noir – Suspense
Casa Editrice: PubMe
Lunghezza: 110 pagine
Prezzo: Ebook € 2,99 – Cartaceo €10,45 – Anche in KU
Data di pubblicazione: 26 Marzo 2020

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SINOSSI

La terrificante esperienza del giovane avvocato Edward Jenkins ha inizio in una fredda e nebbiosa sera di novembre del 1885, sulla banchina della stazione ferroviaria di Skegness. Nella tasca interna del cappotto conserva una misteriosa lettera ricevuta qualche giorno prima, in cui gli viene prospettata la possibilità di chiudere il più importante affare della sua vita. Sono troppi però gli interrogativi ai quali l’avvocato deve dare una risposta: perché l’autore non ha firmato la lettera? Dove si trova Fault City, la sconosciuta cittadina nella quale viene invitato a trascorrere il fine settimana? E chi sono gli unici altri due passeggeri che incontrerà sul treno? Nella cupa atmosfera autunnale dell’Inghilterra Vittoriana, un treno notturno sarà teatro di una serie di eventi apparentemente inspiegabili, dove lo stesso filo sottile che divide il razionale dal fantastico unirà il destino di tre individui, accomunati dal desiderio di ricchezza e da un terribile segreto nascosto nei meandri delle loro coscienze. Un romanzo noir che esplora i lati più oscuri dell’animo umano, in cui ognuno sarà vittima delle proprie debolezze, in un crescendo di situazioni che costringeranno i protagonisti a prendere consapevolezza della propria natura ambigua.


RECENSIONE

“Ogni strada non percorsa, ogni tentativo rinunciato è il preludio a una vita monotona, un’esistenza piatta che rappresenta il peggior male possa capitare a un uomo.”

“Al di là della nebbia”, libro d’esordio di Francesco Cheynet e Lucio Schina, una storia che si muove fluttuante tra le nebbie dell’animo umano, connaturato da egoismo e autoindulgenza. In uno scenario avviluppato da mistero e decadimento, tre sono gli uomini che danno vita a una storia che li soggioga e ne toglie ogni diritto di replica, pentimento e/o espiazione, che sia ponderata o cosciente. L’arroganza di cui sono insiti è un aspetto che non percepiamo subitaneamente, ma lo scopriamo lentamente attraverso sospetti e lievi atteggiamenti involontari. Scopriamo, dietro a una facciata di composta e fasulla civilizzazione, le nefandezze che si nascondono e si ammantano di erronea giustizia, giustificazione e mistificazione. Tre uomini spinti da brama e arrivismo decidono di accettare un invito misterioso, un invito che li porterà in una notte lunga, pregna di oscurità e pericolo, su un treno che li inquieta. 

Se il mio destino era andare verso il baratro, pensò sconsolato, con questo viaggio non ho fatto altro che accelerare di netto la mia discesa.

Tra visioni angoscianti e malefiche, che attingono a lontani ricordi o preannunciano un futuro già scritto, viaggiamo insieme ai tre uomini nell’oscurità più completa. Un’oscurità che rispecchia la notte soffocante che li circonda e la grettezza dell’animo umano spinto dall’avidità e dall’egocentrismo, dove discernimento e morale vengono piegate ai propri voleri. In un susseguirsi di verità negate e incubi di eventi succeduti e dimenticati, scopriamo le colpe e la verità in esse nascosta, una verità che ci condurrà in un contrappasso in cui i carnefici diverranno vittime, riportando così l’equilibrio nelle forze dell’esistenza.

iniziò ad avvertire una strana sensazione di benessere interiore; ogni barriera che divideva la ragione dal suo contrario, la logica dal caos, la realtà dal soprannaturale, aveva ceduto. Rimaneva lo stupore di aver scoperto di quali barriere mentali era stata attanagliata la sua esistenza.

Sono rimasta profondamente colpita da questa storia fantasy, quasi surreale, che si tinge di noir, una vicenda che ci viene raccontata con uno stile curato e accurato. Gli autori, Francesco Cheynet e Lucio Schina, ci ammaliano con una narrativa fluida e ponderata lungo un viaggio nella psiche dell’animo umano al di là di ogni apparenza. “Al di là della nebbia” è un libro che consiglio vivamente, una storia unica e originale. Spero di poter leggere ancora, e presto, altre storie di Francesco Cheynet e Lucio Schina, a cui faccio i miei più sinceri complimenti. Da non perdere.

Spazio e tempo sono gabbie mentali costruite da chi ha paura di vedere oltre la sua capacità di comprensione.

VOTO 4.5/5

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presentazione libro - ebook