Fantascienza

Recensione – “IL MASTRO DI FORGIA” Arma Infero #1 di Fabio Carta

Titolo: Il mastro di Forgia
Serie: Arma Infero #1
Autore: Fabio Carta
Genere: Fantascienza
Casa Editrice: Inspired Digital Publishing
Lunghezza: 1807 pagine
Prezzo: Ebook € 0,99 – Anche in Kindleunlimited
Data di pubblicazione: 11 Maggio 2015

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Sinossi

Su Muareb, un remoto pianeta anticamente colonizzato dall’uomo, langue una civiltà che piange sulle ceneri e le macerie di un devastante conflitto. Tra le rovine v’è Karan, vecchio e malato, che narra in prima persona della sua gioventù, della sua amicizia con colui che fu condottiero, martire e spietato boia in quella guerra apocalittica. Costui è Lakon. Emerso misteriosamente da un passato mitico e distorto, piomba dal cielo, alieno ed estraneo, sulle terre della Falange, il brutale popolo che lo accoglie e che lo forgia prima come schiavo, poi servo e tecnico di guerra, ossia “Mastro di Forgia”, ed infine guerriero, cavaliere di zodion, gli arcani veicoli viventi delle milizie coloniali. Ed è subito guerra, giacché l’ascesa di Lakon è il segno premonitore di quel grande conflitto i cui eventi lui è destinato a cavalcare, verso l’inevitabile distruzione che su tutto incombe.


RECENSIONE

“L’ignoranza peggiore è quella che ignora se stessa.”

“Il mastro di Forgia” è un libro molto particolare, raccontato con uno stile narrativo ricco e articolato al sapore di antico. Un’assonanza che ricorda epoche storiche lontane fatte di guerre e cavalieri. In un futuro prossimo, e su un pianeta inospitale  lontano da noi, viviamo un’epopea di uomini che ricadono costantemente negli errori della nostra umanità. L’arroganza di credere di poter piegare e/o assoggettare la natura di un pianeta ai propri fini, capricci e interessi, conduce i coloni insediatisi da anni immemorabili, a muoversi costantemente lungo atteggiamenti ricchi di arroganza e sete di potere. Molte sono le tensioni politiche che muovono le convinzioni e le azioni, l’atteggiamento di assurgersi il diritto della verità, della giustezza del proprio pensiero e comportamento, stanno spingendo l’umanità verso un declino pericoloso e distruttivo.

Karan ci racconta il passato, ci narra tutto ciò che ha condotto all’inevitabile disfatta e distruzione di una terra che, per quanto inospitale, chiamavano casa. Ci parla di gesta “eroiche” e ottusità vaneggianti di potenti e politici. Ci conduce lungo un cammino di ricordi che ci permette di intravedere tra le righe come la storia umana continui a ripetersi in un loop che non impariamo mai ad evitare. Errori anche piccoli che si uniscono per condurre alla disfatta tutto ciò che si è costruito quando il desiderio individuale di avere o essere di più porta l’essere umano a prevaricare ogni raziocinio. Ci mostra come l’ignoranza e l’incomprensione, unite a diffidenza verso il diverso, instradi lungo un pensiero che sfiora l’indottrinamento e il razzismo che alimenta il pensiero collettivo, un pensiero influenzato, come sempre, da menti egoistiche e agognanti la superiorità.

E la guerra arrivò, ma fu grigia, piena di menzogne e tradimenti

Fabio Carta ci racconta un’epopea con uno stile linguistico articolato e forbito. Ci trasporta in un parallelismo filosofico sul comportamento umano mosso come sempre da grettezza ed egoismo, lussuria  cupidigia. Comportamenti lesivi che mirano ai propri interessi senza mai curarsi di chi pagherà per i loro capricci, per chi verrà dopo e si ritroverà a dover raccogliere i cocci della devastazione totale che hanno scatenato. Sicuramente “Il mastro di Forgia” è un libro molto ben scritto, anche se si allontana notevolmente dal mio genere di lettura non posso non riconoscerne i pregi stilistici e linguistici. Forse per me è stato un po’ troppo difficile da seguire ma sono certa che per gli amanti del genere fantascienza possono trovare in questo volume una storia che soddisfi pienamente le loro aspettative.

VOTO 4/5

Copia ARC fornita dall’autore


SERIE ARMA INFERO

IN USCITA IL 31 OTTOBRE IL QUARTO VOLUME DELLA SERIE

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