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Recensione in Anteprima – “Arrivò i primi di Gennaio” Teenage Dreams #1 di Livin Derevel

Titolo: Arrivò i primi di Gennaio
Serie: Teenage Dreams #1
Autore: Livin Derevel
Genere: Young adult, coming of age, LGBT,
romantico

Casa Editrice: Self Publishing
Lunghezza: 588 pagine
Prezzo: Ebook €3,99 – Cartaceo €17,00
Data di pubblicazione: 2 Ottobre 2019

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Sinossi

Tra i corridoi della Franklin Gooding Junior High School, Vermont, c’è sempre un gran daffare.
Suze ha appena scoperto di essere incinta del fidanzato già bello che partito per New York, all’inseguimento di un sogno che sembra non gli lasci nemmeno il tempo di guardarsi indietro.
Ash è il playboy della scuola, la borsa di studio in tasca e un futuro pieno di aspettative, nonché di un piccolo segreto che sa che non potrà tenere proprio per sempre.
E un freddo giorno di gennaio ecco arrivare Lian, con l’abbronzatura di Los Angeles e gli occhi turchesi, eccentrico, brillante, linguacciuto e bellissimo, pronto a creare scompiglio e farsi perdonare scoccando incantevoli sorrisi.
Senza dimenticare Gloria, Neil, Jamie, Cody, Chris, Lauren e una girandola di compagni vecchi e nuovi, deliziose infatuazioni arcobaleno, insegnanti fuori dagli schemi, suggestive escursioni sulle Green Mountains, baci rubati sotto fiocchi di neve e vere amicizie che sfidano il tempo e le distanze.
D’altronde, se non è movimentata, che adolescenza è?


RECENSIONE

All’improvviso. Si guardarono. Ashley si sentì come se fosse stato investito da un muro di vento che gli aveva tolto l’ossigeno. Annaspò per cercare una riva cui aggrapparsi, una parola dietro cui nascondersi, ma non ci riuscì, il volto di Lian era denso, violento, incontrollabile, e Ashley capì. […] Capì che Lian gli stava scivolando dentro con la grazia di gocce di rugiada, e bruciava. La sua presenza che gli strisciava sull’anima bruciava come un marchio a fuoco nella carne viva.

Bellissimo. “Arrivò ai primi di Gennaio” è una storia introspettiva, una vicenda incentrata sulle dinamiche adolescenziali. Livin Derevel ci proietta in una storia dallo sviluppo giovane e fresco attraverso uno stile pulito e ricco di poeticità. Una narrativa curata e ricercata che ci accompagna lungo un percorso di crescita in un’età in cui ci si pone domande sul se, sul dopo, sul chi siamo veramente e cosa vorremmo dalla nostra vita. Conosciamo e partecipiamo alle interazioni di questi giovani che ci e si raccontano, che si svelano e permettono a barriere e maschere di crollare di fronte all’evidenza della propria natura, dei propri sogni, desideri e bisogni. 

L’autrice affronta tematiche attuali e importanti, ci accompagna lungo un percorso di scoperta e crescita, di bisogni e segreti taciuti per paura o per diniego di fronte alle avversità di una vita che sta sbocciando lentamente. Molti sono i personaggi che si muovono lungo dinamiche differenti, strade che si incrociano per distaccarsi subito e proseguire nella loro ineluttabilità. Una sola è la scatenante degli eventi, uno è l’accentratore che risveglia sensazioni sopite, domande a cui non si vorrebbe rispondere, che non si vorrebbe sentire. Lian è colui che con il proprio arrivo darà una scossa ad un modo che scivolava tranquillo e controllato. Smuoverà animi e pensieri, instillerà dubbi e desideri che prendono vita da uno sguardo scintillante e un sorriso canzonatorio. Lian è un giovane vitale e ricco di un’energia che risveglia animi sopiti per troppo tempo, scruterà negli animi che languivano vittime di convenzioni e incertezze. Attraverso la sua gioia di vivere e il suo pensiero filosofico alternativo, si muoverà con fluidità e libertà attraverso i vari gruppi che suddividono i giovani della Franklin Gooding Junior High School. Incanterà e ammalierà, affascinerà insinuandosi in barriere strettamente erette. Scopre e riscopre sentimenti meravigliosi portando una ventata di vita e un profumo di rinascita in un lungo e gelido inverno.

Lo faceva sentire… libero. Libero di stare in silenzio in sua presenza, senza avvertirne il peso. Libero di pensare che nessuno avrebbe potuto comprendere cosa fosse la densità che li collegava. Libero di fissarlo perché gli piaceva farlo. Libero di sostenere lo sguardo ceruleo che incontrava il suo, senza sentirsi in colpa di provare quel che provava.

“Arrivò ai primi di Gennaio” è un viaggio nell’introspezione e nelle insicurezze, nelle consuetudini e nelle aspettative che accompagnano un’età delicata e fragile ma allo stesso tempo determinata a scoprire cosa la vita abbia in serbo per lei. Un libro riflessivo che pondera e pone quesiti, indaga la profondità caratteriale dei suoi personaggi, il loro pensiero e la percezione di sé, di come si appare e di come si viene percepiti. Lian è sicuramente il personaggio che maggiormente ha saputo colpirmi, colui che sotto a una patina di leggerezza e accettazione della propria natura nasconde ferite e profondità ancora tutte da scoprire. Vi incanterete tra profumi ed emozioni che vivrete con dolcezza e spontaneità. Buona lettura. Consigliato.

Ash si svegliò. Ash era sveglio da quando uno scorcio ceruleo era rotolato nella sua esistenza e il cielo si era fatto dieci volte più grande.

VOTO 4.5/5

Copia ARC fornita dall’autrice.


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