Contemporaneo

Recensione – “UN POSTO SICURO” Rainbow Place #2 di Jay Northcote – Quixote Translation

TITOLO: Un posto sicuro
TITOLO ORIGINALE: Safe place
AMBIENTAZIONE: Cornovaglia
AUTORE: Jay Northcote
TRADUZIONE: Sara Linda Benatti
GENERE: Contemporaneo
SERIE: Rainbow Place #2
PAGINE: 198
FORMATO: E-book
DATA DI USCITA: 12 Settembre 2019

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SINOSSI

Dove vai quando casa tua non è più un posto sicuro?
Alex sta per compiere diciotto anni, e non si è ancora dichiarato. Ha continuato ad aspettare il
momento giusto, in attesa di fuggire all’università e uscire finalmente allo scoperto, lontano
dall’influenza dell’oppressivo padre omofobo. Quando fallisce agli esami si ritrova bloccato nella
piccola città di Porthladock; peggio ancora, a lavorare per suo padre. L’unica cosa che rende
sopportabile la situazione è Cam.
Cam è a suo agio con la propria bisessualità, ma non la sbandiera. Giovane, libero e single, la
sua vita sociale gira attorno al rugby e al tempo passato con gli amici. È attratto da Alex, ma i loro
sei anni di differenza lo rendono cauto. Inoltre pensa che Alex abbia bisogno di un amico più di
quanto non abbia bisogno di un innamorato, e man mano che la loro amicizia cresce, decide che non
è il caso di metterla a rischio per del sesso occasionale.
Quando il padre scopre il suo orientamento, Alex si ritrova all’improvviso senza lavoro e senza
casa. Trova un impiego al Rainbow Place, la caffetteria LGBT-friendly locale, e Cam gli permette di
stare nel suo appartamento per un po’. Ma Alex preferirebbe dormire nel letto di Cam piuttosto che
sul divano. Vivendo sotto lo stesso tetto, i loro sentimenti reciproci si fanno più forti e la tensione
sessuale diventa difficile da ignorare. Cedere finirà forse con il rovinare la loro amicizia e complicare
ancora di più le cose, per Alex?


RECENSIONE

Cam sentì il battito accelerare. I suoi sentimenti per Alex erano talmente complicati: affetto, attrazione, protezione. Così tante parole non dette aggrovigliate fra loro, desideri in conflitto che lottavano per trovare spazio nella sua testa.

“Un posto sicuro” è una storia che ci regala attimi di dolcezza  e delicatezza, di sentimenti e paure. Viviamo tematiche come la consapevolezza di sé, la paura per il coming out e la speranza di poter essere finalmente liberi di essere. Di amare ed essere amati senza nascondersi, fieri e orgogliosi.  Jay Northcote ci racconta un amore dolcemente sofferto attraverso una narrativa fluida e scorrevole. Ci parla di amicizia e sostegno, di relazioni familiari complicate rese ancora più difficili da ignoranza e prepotenza, bigottismo e omofobia.

L’attrazione tra Cam e Alex è una corrente potente che crea tensioni e delusioni. Il continuo rifiuto di Cam è un dolore destabilizzante che porta Alex sempre più ad aggrapparsi all’amicizia instaurata. Un rapporto che gli dona sicurezza e sostegno e al quale guarderà quando tutto il suo mondo e il suo futuro crolleranno come un castello di sabbia. Con un legame complicato, che si protrae per mesi, viviamo il loro continuo sensuale avvicinamento, frenato da paure e dubbi. “Un posto sicuro” ci parla attraverso un ritmo cadenzato che ricorda le onde del mare che si infrangono lungo la costa della loro cittadina. Punto focale, e di ritrovo, sarà il Rainbow Place, l’attività aperta da Seb, protagonista del bellissimo primo volume della serie e da cui prende il nome. Un locale che diviene sempre più importante nel percorso di accettazione di una realtà che ha il diritto di vivere ed esprimersi.

Entrare nel Rainbow Place era come venire avvolti dal conforto di una coperta calda. Gli era così familiare oramai, e lo amava, perché era un posto in cui era riuscito a riavere indietro se stesso quando soltanto i suoi migliori amici sapevano che lui era queer.

Jay Northcote ci racconta un amore dolce con delicatezza e semplicità. Ci dipinge una storia delicata fatta di primi palpiti adolescenziali e orgoglio, di sostegno e accettazione.

VOTO 4/5

Copia ARC


RAINBOW PLACE SERIES

A proposito dell’autore
Jay vive appena fuori Bristol, nel West England. Viene da una famiglia di scrittori, ma ha sempre pensato che
con lui il dono per la narrativa avesse saltato una generazione. Ha passato anni a scrivere solo e soltanto email,
articoli, o contenuti internet.
Un giorno ha deciso di provare con un racconto, giusto per vedere se ne era capace, e ha scoperto che dava
dipendenza. Non ha più smesso da allora.
Jay è transgender, e in precedenza era noto come ‘lei’.

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