Dark Romance

Nuova Uscita 16 Agosto – “SOTTO LA CENERE” di Pam Godwin – Quixote Edizioni

TITOLO: Sotto la cenere
TITOLO ORIGINALE: Beneath the burn
AUTRICE: Pam Godwin
TRADUZIONE: Ellie Green
AMBIENTAZIONE: USA
COVER ARTIST: Rocchia Design
SERIE: Stand Alone
GENERE: Dark Romance
FORMATO: E-book (Mobi, Epub, Pdf) e
cartaceo
PAGINE: 563
PREZZO: €4,99 (e-book) su Amazon,
Kobo, iTunes, Google Play, Store QE
DATA DI USCITA: 16 agosto 2019

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QUIXOTE

SINOSSI

Si incontrano per caso, ma non è il momento giusto.
Tre anni dopo lei lo ritrova, ma la loro separazione è stata avvelenata dalle droghe e macchiata dal
sangue della schiavitù.
La sua libertà è stata persa al gioco, ma Charlee Grosky fugge dall’imprenditore internazionale che
l’ha tenuta prigioniera. Tuttavia, il potere dell’uomo si estende oltre le sue barriere protettive e
minaccia chiunque lei ami.
Jay Mayard nasconde i suoi segreti sotto la facciata di dio del rock. Le droghe sono il suo sfogo,
anche mentre cerca di essere l’uomo d’acciaio che solo Charlee riesce a vedere.
In un mondo di celebrità pieno di paparazzi, groupie e droghe, Jay e Charlee devono affrontare le
loro peggiori paure. Quando la battaglia sarà finita, cosa rimarrà… sotto la cenere?

Una pressione di tipo diverso si raccolse nella sua fica ed esplose senza preavviso, mentre una
scossa elettrica le attraversava il corpo, sciogliendo ogni nodo. Le carezze del cazzo di Jay
colpirono il punto che pulsava dentro di lei più e più volte, prolungando il suo orgasmo. Sembrava
che i muscoli di Charlee si sciogliessero sul letto, i suoi respiri vibravano di gemiti e lo sguardo
acceso di Jay la trasportò altrove.
Il suo corpo si contrasse, il respiro si rilassò, perfino mentre i fianchi di Jay continuavano a
flettersi e le sue dita le premevano ancora sulla gola. Poi il suo ritmo si fece irregolare e i suoi
muscoli si tesero.
Seppellito dentro di lei, il corpo rigido e le palpebre serrate, Jay gemette con la bocca
spalancata. Se lui aveva pensato che lei fosse bellissima, avrebbe dovuto guardare in uno specchio
mentre veniva. Soffocando sotto la stretta della sua mano, Charlee avrebbe potuto morire in quel
modo, guardandolo. Un bel modo di andarsene.
«Respira, Charlee.»
Ma non ci riusciva. Le sue dita continuavano a premersi sulla sua gola. Charlee diede uno
strattone al suo braccio, ma questo non si mosse. Una nuvola di stordimento pesava sui suoi
movimenti.
«Concentrati su quanto sono allentate le mie dita e fai un respiro.» Jay corrugò la fronte.
«Adesso.»
Perché non la liberava? Con i polmoni che bruciavano, Charlee prese una boccata d’aria, poi
un’altra e un’altra ancora. La nebbia nella sua testa si affievolì e scomparve, Charlee percorse le
braccia di Jay con le mani e sentì le sue dita strette intorno al collo. Nessun dolore, solo una
sensazione inebriante di contenimento. «Non mi stai facendo male.» Porca puttana, come riusciva a
farlo? Jay l’aveva scopata, portata all’orgasmo, ma dov’era il dolore? Il petto di Charlee si riempì
d’adorazione. «Non mi fa male.»
«No, e non ti ho mai stretta più di così.» Jay rimosse la mano e la sua perdita improvvisa la
riempì di insicurezza, non più protetta dalla sua presa.
Prima che potesse rimuginare su quanto fosse assurda quella logica, Jay la fece girare,
premendosi addosso il corpo di Charlee e accarezzandole la schiena. «Tutto bene?»
Lei poggiò la guancia contro il suo petto e lasciò che il forte battito del suo cuore la
rafforzasse. «Non lo so. Come hai fatto? Non provavo dolore… e sono venuta… e perché non
riuscivo a respirare?»
Lui le accarezzò i capelli e glieli sparse sulla schiena. «Respiravi benissimo finché non hai
avuto l’orgasmo. Poi ti sei chiusa.» Poi le diede un colpetto su una tempia.
Pensava che fosse tutto nella sua testa? Dannazione, l’aveva imbrogliata. Com’era possibile
che non fosse riuscita a capire cosa fosse reale e cosa no? Con il cuore che martellava, Charlee
lasciò che i capelli le scivolassero sul volto, formando una cortina che la nascondesse.
«Charlee, guardami.

Lei lo fece, e lui la fissò da sotto le sopracciglia scure. «Non penso che sia il dolore che ti fa
eccitare. È l’aspettativa… la paura del dolore.»
Charlee aveva una replica sulla punta della lingua, ma lì rimase. Non era forse quello il modo
in cui trovava la liberazione durante la masturbazione? Pensava ad atti depravati, li prevedeva e, sì,
li temeva. «E tu l’hai capito in una notte?»


PAM GODWIN

Pam Godwin vive in Missouri con suo marito, i loro due figli e un pappagallo sboccato. Ma prima di
questo, quando è riuscita a scappare, ha viaggiato per quattordici paesi di cinque continenti, ha
frequentato tre università e ha sposato il cantante della sua rock band preferita. Attualmente risiede
nella sua città natale, si guadagna da vivere come analista finanziaria e dà vita alle sue passioni come
scrittrice.
Caffè, tabacco e i romanzi d’amore dark sono i piaceri che preferisce concedersi, passioni che si
possono considerare più malsane della sua avversione per il sonno, la carne e le bambole con gli occhi
che si aprono e si chiudono.

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