LGBT

Recensione – “TIGHT END” di Devon McCormack

TITOLO: Tight End – Edizione Italiana
TITOLO ORIGINALE: Tight End
AMBIENTAZIONE: Dallas
AUTORE: Devon McCormack
TRADUZIONE: Emma Donati
GENERE: QLGBT Sport Romance
SERIE: Stand Alone
FORMATO: E-book
PREZZO: Disponibile su KU
PAGINE: 364
DATA DI USCITA: 25 giugno 2019

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SINOSSI

«Non ho bisogno di un cazzo di babysitter.»
La star del football americano nel ruolo di tight end, Tad Roarke, gay dichiarato, ha successo,
soldi e fama: più o meno tutto, eccetto una buona reputazione. Dopo essere stato dipinto dai media
come un fedifrago privo di scrupoli, si ritrova abbandonato da uno sponsor dopo l’altro. A peggiorare
le cose, è stato indicato come prossima vittima di un serial killer di celebrità omosessuali. L’FBI
lavora con la sua squadra per proteggerlo, assegnandogli l’agente Bryce Finnegan come guardia del
corpo sotto copertura. Ma, sin dall’inizio, Bryce non gli piace: il poliziotto pensa che lui sia solo un
ragazzino viziato. Forse ha ragione, ma in ogni caso Tad non ha intenzione di provargli il contrario:
farà qualsiasi cosa per rendergli il lavoro ancora più difficile. Tuttavia, per quanto lo odi, non può
negare che sia attraente da morire… e non gli dispiacerebbe giocare un po’ con lui tra le coperte.
«Non mi pagano abbastanza.»
L’agente Bryce Finnegan non è estraneo agli incarichi sotto copertura. Essendosi occupato in
passato di cartelli della droga, è abituato a mettere a rischio la propria vita. Ciò a cui non è abituato è
avere a che fare con ragazzini viziati e ricchi, che non si rendono conto di quanta fortuna abbiano:
quando incontra Tad Roarke si aspetta che sia un cretino, e scopre di avere ragione. Ma più tempo
passa con lui, più si rende conto che tutti gli atteggiamenti di Tad sono poco più che una recita da
spaccone: non è uno stronzo e i media hanno distorto più di qualche fatto per infangare la sua
reputazione. Ora, Bryce non deve preoccuparsi solo di proteggere il ragazzo da un serial killer, ma
anche di non innamorarsi di lui nel frattempo.


RECENSIONE

Proprio quando pensavo di poter avere finalmente qualcosa tutto per me, mi è stato strappato. Così è la vita, immagino.

“Tight End” è  il secondo libro che viene tradotto per noi di Devon McCormack, un autore che già mi aveva colpito particolarmente con “Tra queste lenzuola” per la sua capacità di creare personaggi di spessore. L’autore ha uno stile narrativo curato e diretto, a tratti rude ed essenziale, nessun abbellimento romantico o fiabesco. I suoi personaggi mostrano sempre una particolare profondità psicologica, un aspetto determinato da ferite emotive che scopriamo lentamente lungo tutta la narrazione. Ogni scena erotica è ben inserita e descritta, sono scene rudi a tratti quasi prevaricanti, vissute come sfogo di un malessere e di un dolore che li dilania nel profondo. Vivono i loro rapporti quasi come una punizione per sé stessi e per il partner, perché pensano di meritarselo, perché sentono di averne bisogno per cercare di dare un senso agli eventi che si ritrovano inevitabilmente a vivere.

È così che sarebbe se rimanesse con me, perché non posso mai essere me stesso e lui non potrebbe mai essere se stesso.

Tad è un personaggio veramente difficile da inquadrare, la facciata che mostra a tutto il mondo è così radicata in lui da non sapere chi più sia veramente. Non smentisce mai le cattiverie che gli imputano, l’egoismo e la superbia, ma nasconde un nucleo di bontà e generosità che nega prepotentemente anche di fronte all’evidenza. Questo suo atteggiamento è un arma di difesa voluta, calcolata, proprio per riuscire a preservare un poco di riservatezza, per evitare che il mondo lo annienti ancora di più. Interagire con Bryce diviene sempre più difficile, l’odio e l’attrazione sono una chimica potente e potenzialmente devastante per le vite di entrambi. Nascondersi, mentendosi che è solo uno sfogo in un gioco di prevaricazione e potere, li porta a scivolare su una china pericolosa. Li porterà al centro di un circo mediatico folle, a ferirsi consapevolmente e volontariamente, mettendo a rischio le loro carriere e le loro vite. Bryce rifiuta con tutte le sue forze di lasciarsi coinvolgere emotivamente, il loro rapporto è solo uno sfogo di rabbia repressa per una vita che gli ha tolto troppo, una vita che lo ha rifiutato, ferito e piegato. Molti saranno i colpi inferti e ricevuti, le incomprensioni e le rivalse, ma nulla possono quando il pericolo gli permetterà di capire la reale portata dei loro sentimenti. Saranno capaci di aprirsi il loro cuore o la paura del tradimento li porterà a perdersi per sempre? Sapranno scendere a compromessi, scoprire cosa desiderano veramente dalla loro vita e combattere per ottenerlo?

Lui vale davvero la pena. Malgrado tutto quello che è successo, lui vale i guai che ho passato, perché mi hanno portato a conoscerlo e ad avere il privilegio di stargli accanto. Sì, sa essere uno stronzo, a volte, ma in fin dei conti è il mio stronzo.

Devon McCormack ci regala una storia appassionante e appassionata, una vicenda ricca di intrighi, interessi personali, egoismo e rivalsa. Una vicenda in cui due uomini ingaggiano uno scontro di volontà e desideri, istinti e paure, pericolo e… rassegnazione verso un mondo che li ha lasciati soli a combattere i loro demoni.

“Ti amo, cretino del cazzo. E nemmeno mi vergogno di dirlo. Non dopo tutto quello che abbiamo condiviso. Non dopo tutto quello che abbiamo passato insieme.”

VOTO 4.5/5

Copia ARC


L’autore
Tipico ragazzo del sud, Devon McCormack è cresciuto nelle periferie dello stato della Georgia con i
suoi due fratelli più piccoli e una sorella più grande.
Fin dalla più giovane età, inventava storie alla vecchia maniera, mentendo a tutti quelli che
incontrava.
Sosteneva di essere orfano, di essere il Re di un altro pianeta. Fingeva di avere dei superpoteri.
Da allora ha sfruttato la sua spumeggiante fantasia per inventare storie e personaggi che avrebbero
potuto fargli vivere qualsiasi vita avesse voluto.
Devon è un uomo dichiarato e fiero di essere gay e vive con il suo compagno ad Atlanta, in
Georgia.

“TRA QUESTE LENZUOLA” RECENSIONE

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Devon McCormack

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