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Recensione in anteprima – “Un Omega per il branco” Le stelle del branco #1 di N.J. Lysk

TITOLO: Un Omega per il branco
TITOLO ORIGINALE: Omega for the Pack
AMBIENTAZIONE: Lanchester – Inghilterra
AUTORE: N.J. Lysk
TRADUZIONE: Sonja K.
GENERE: Mpreg
SERIE: Le stelle del branco #1
FORMATO: E-book
PREZZO: € 3,99 (e-book) disponibile in KU
PAGINE: 215
DATA DI USCITA: 5 aprile 2019

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SINOSSI

Cinque alpha.
Un omega.
Il destino del loro branco è nelle loro mani.
Ma che dire del destino dei loro cuori?
Quando Ray si rivela un omega invece che un alpha, la sua vita cambia per sempre. In quanto
maschio omega, ci si aspetta da lui che si accoppi con un gruppo selezionato di alpha e che dia
inizio a un proprio branco.
I cinque uomini selezionati per lui sono tanto diversi quanto interessati. E uno di loro è il suo
migliore amico, Josh, che Ray era sicuro non avrebbe mai ricambiato i suoi sentimenti. Ma ora
dovranno avere tutti a che fare con l’istinto dell’accoppiamento e con il potere che la Luna suscita
in loro; e dopo quello… Ray avrà problemi più grandi di una cotta.
Ray può diventare l’omega sottomesso che il suo branco ha bisogno che sia? Gli alpha capiranno
quant’è difficile per lui, o pretenderanno di più di quello che può dare?
Se vi piacciono i dark romance, amerete ‘Un omega per il branco’ di N.J Lysk.
Sesso di gruppo, istinto all’accoppiamento, nodi, morsi, fecondazione e una sana dose di
angst!


RECENSIONE

No, non il suo amico. Non più. Perché il permesso di Josh di toccarlo lì e ora, poteva solo significare una cosa: sarebbe diventato il suo alpha.

Vi premetto subito che questa è una storia ad alto contenuto erotico,  sesso di gruppo e mprg. Ritenetevi pertanto avvisati.

“Un omega per il branco” è una storia più dark della precedente da me letta, più oscura e ostica nell’aspetto psicologico del suo protagonista Ray, unico narratore della vicenda. Essersi scoperto omega e dover sottostare al volere di cinque alpha è un evento che lo destabilizzerà totalmente. Il suo unico compito come omega è l’accoppiamento ai fini di procreare, e nel suo caso nel dare vita a un branco nuovo insieme ai cinque alpha scelti per lui. Ray non ha più nessuna scelta, nessun potere, la sua vita oramai è condannata da un destino beffardo, un fato che non riesce e non vuole accettare. Assistiamo alla lotta interiore che lo dilania e lo getta nello sconforto più totale. Ray non riesce ad accettare le pulsioni della sua condizione, i desideri del suo corpo che non nascono dalla sua mente ma puramente dal suoi istinto animale. Lo vediamo spegnersi sempre più, appassire lentamente in un conflitto in cui sa di essere l’unico perdente. Non gli importa il suo essere gay, non gli interessa che i cinque alpha scelti per lui sono composti quasi totalmente da uomini che già ricoprivano, quasi tutti, un posto importante nella sua vita, alpha che si dichiarano e che gli permettono con delicatezza e rispetto il tempo di adeguarsi a una situazione irreversibile. Ray soffre e si nasconde, la paura e il senso di soffocamento nel non essere più padrone della sua vita, lo gettano in una spirale di depressione e vergogna, bisogno e disperazione. 

Non pensava che sarebbe mai tornato a stare bene, che sarebbe mai stato in grado di ritornare se stesso.

Assistiamo al lento ma inarrestabile scivolare di Ray nell’apatia, nella rassegnazione che però usa per commiserarsi, incurante di tutto il sostegno, l’aiuto e la delicatezza che i cinque alpha hanno nei suoi confronti. Man mano che la storia prosegue scivoliamo dal sentimento di empatia per Ray a una sorta di malvolenza per il suo comportamento insensibile ed egoista. Ray non si accorge di non essere l’unico a soffrire, prigioniero di una scelta non voluta. Sinceramente, verso il finire della storia, ho cominciato a provare vera e propria irritazione per il suo comportamento egoista, ma forse una speranza ancora c’è. 

“Un omega per il branco” è una storia ad alto tasso erotico, ma anche una vicenda di rassegnazione, amore e rispetto. Non mi resta che aspettare il volume due per conoscerne l’evoluzione.

Non era dove si era aspettato e non era sicuro di che direzione avrebbe preso; ma ovunque fosse finito, non era solo.

VOTO 4/5
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