Erotic Romance

Recensione – “J. SKULL” di Irene Catocci

Titolo: J. Skull
Autore: Irene Catocci
Genere: Erotic Romance M/M
Casa Editrice: Self Publishing
Lunghezza: 222 pagine
Prezzo: Ebook € 1,99 – Anche in Kindleunlimited
Data di pubblicazione: 24 Novembre 2018

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Sinossi

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO

Che peso hanno le bugie?
Per me, sono come macigni sul cuore: soffocano l’alito di respiro ancora rimasto, schiacciano perfino l’anima.
Non sono più niente, adesso.
Ho perso l’amore.
Ho perso la voglia di vivere.
Wyatt era l’unica cosa vera in questo mondo di falsi sorrisi e glitter sfavillanti e, dal momento in cui mi ha lasciato, ho scoperto il vero significato della parola “dolore”.
Mi chiamo J. Skull, e sono un pornoattore.

AVVERTENZE
Romanzo erotico MM.
Sesso esplicito con uno e più uomini.
Lettura consigliata a un pubblico adulto e consapevole.

RECENSIONE

Apro e chiudo gli occhi e, dopo pochi minuti, crollo addormentato, con il ricordo di Wyatt che, piano piano, sta prendendo vita dentro di me. Quando dormo è tutto più semplice. La vita è più semplice. Il suo ricordo è più semplice. Credere in un futuro che non ci sarà più è più semplice.

Fin dalle primissime pagine ci rendiamo conto che la storia che l’autrice, Irene Catocci, ci racconta, in questo libro, non farà sconti emotivi. Per coloro che già conoscessero il suo stile narrativo così sfacciatamente realistico e scevro da abbellimenti romanzati, ritroverà appieno la sua voce graffiante e, a tratti, quasi crudele come la vita troppo spesso è. 

Jaydan, in arte J. Skull, è un pornoattore, un giovane superficiale e vanesio, un ragazzo che voleva fuggire da una vita di difficoltà economiche anche se ricca d’amore famigliare. Si lascia irretire dalla superficialità, dalle luci della “ribalta” e dai cospicui guadagni. Non crede nell’amore e rifugge qualsiasi coinvolgimento emotivo nella paura delle responsabilità. Nasconde alla madre la sua sessualità bloccato nel timore del rifiuto, rifugge sempre ogni confronto diretto aggrappandosi ad un carattere difficile e irascibile per nascondere la sua doppia vita creando un castello di menzogne sempre più imponente e soffocante. Quando finalmente un giorno incontrerà l’amore e comprenderà i suoi sbagli, sarà capace di essere onesto o l’insicurezza e l’indecisione gli costeranno il bene più prezioso che ha al mondo?

Nei miei sogni, lui non se ne è andato e mi ama ancora. Nei miei sogni, rivivo all’infinito i momenti in cui eravamo felici e mi aggrappo a quei ricordi come se fossero l’unico salvagente in mezzo a un mare di detriti.

“J. Skull” è una storia che ci viene raccontata nella sua totalità da Jaydan. Skull alterna il presente con i ricordi del passato, ripercorre un anno di vita che lo ha visto passare dalla felicità più completa a vittima di un tentato omicidio. Viviamo attraverso i suoi occhi e i suoi ricordi la sua arroganza e leggerezza, le bugie e l’egoismo, l’amore e la disperazione. Assistiamo impotenti alla devastazione del suo futuro con Wyatt, al suo precipitare nella disperazione e consunzione, allo “schifo” verso se stesso, oramai merce avariata. La sua vita davanti alla cinepresa diviene sempre più difficile e sofferta, vuota e nauseante. Il suo cuore e la sua mente non riescono a dimenticare Wyatt, il suo corpo anela l’amore perso, l’intimità e la completezza nella complicità dei sentimenti, nei piccoli gesti, sguardi, sospiri. Jaydan saprà riguadagnare l’amore della sua famiglia? Riuscirà a sopravvivere senza Wyatt o la vita gli offrirà un’altra occasione per essere finalmente felice?

L’amore è l’arcobaleno della vita. L’assenza dell’amore, invece, è il denso fumo che imprigiona il respiro. (Irene Catocci)

Se pensate che “J. Skull” sia la solita storia con un protagonista pornoattore, dove tutto scorre facilmente nei toni più rosei e romantici, mi duole dal dovervi disilludere immediatamente. Questa è una storia sofferta, schietta e a tratti crudele, una storia di egoismo e viltà, brama e inflessibilità, ognuno dei protagonisti ha pregi e difetti che lo portano a compiere azioni che ho avuto difficoltà a perdonare, altri non li ho assolti proprio. All’autrice, Irene Catocci, voglio dire che ha saputo tenermi in ansia fino alla parola fine, la preoccupazione per come avesse deciso di completare la storia mi hanno fatto temere ogni scenario possibile.

“J. Skull” è una storia bellissima e intensa nella sua sofferenza, una storia di scelte sbagliate e commozione, di redenzione e amore, di seconde occasioni e speranza.

Cinque mesi possono bastare per risanare una ferita che, più che sul corpo, ha lasciato segni indelebili sul cuore? Possono bastare le mani amorevoli dell’uomo che ami per farti sperare in un futuro migliore?

Scopritelo anche voi leggendolo.

VOTO 5/5

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