Biografie Autobiografie

Recensione – “BOY ERASED-VITE CANCELLATE” di Garrard Conley

Titolo: Boy erased-vite cancellate
Autore: Garrard Conley
Genere: Biografie Autobiografie
Casa Editrice: Edizioni Black Coffè
Lunghezza: 336 pagine
Prezzo: Ebook € 7,99 – Cartaceo € 12,75
Data di pubblicazione: 11 Ottobre 2018

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Sinossi

A diciannove anni Garrard, figlio di un pastore battista e devoto membro della vita religiosa di una piccola città dell’Arkansas, è costretto a confessare ai genitori la propria omosessualità. La loro reazione lo mette di fronte a una scelta che gli cambierà la vita: perdere la famiglia, gli amici e il Dio che ama sin dalla nascita oppure sottoporsi a una terapia di riorientamento sessuale, o terapia riparativa, per «curarsi» dall’omosessualità, un programma in dodici passi da cui dovrebbe riemergere eterosessuale, ex-gay, purificato dagli empi istinti che lo animano e ritemprato nella fede in Dio attraverso lo scampato pericolo del peccato.Quello di Garrard è un viaggio lungo e doloroso grazie al quale, tuttavia, trova la forza e la consapevolezza necessarie per affermare la sua vera natura e conquistarsi il perdono di cui ha bisogno. Affrontando a viso aperto il suo passato sepolto e il peso di una vita vissuta nell’ombra, in questo memoir l’autore esamina il complesso rapporto che lega famiglia, religione e comunità. Straziante e insieme liberatorio, Boy Erased è un’ode all’amore che sopravvive nonostante tutto.Questo libro ha ispirato l’omonimo film prodotto da Focus Features, diretto da Joel Edgerton, con protagonisti Nicole Kidman, Russell Crowe e Lucas Hedges. La pellicola arriverà nelle sale americane il 2 novembre. Presto anche in quelle italia
 

RECENSIONE

Ero lì per mia scelta, a dispetto del crescente scetticismo e del desiderio segreto di fuggire via, di allontanarmi dalla vergogna che provavo sin da quando i miei avevano scoperto che ero gay.

Come primissima cosa ci tengo a precisare che “Boy erased-vite cancellate” non è una vicenda romanzata. L’autore ci e si racconta attraverso capitoli, scene, che ripercorrono la sua crescita alternati nel tempo, nelle esperienze, nelle emozioni. Scopriamo un giovane adolescente realizzare la sua diversità, le sua omosessualità che nasconde nel terrore, vittima di stereotipi e religione. Garrard nasce e cresce nella fervente regione della Bibble Belt, in una famiglia di Battisti conservatori. Riceve un educazione religiosa che, a mio giudizio personale, assomiglia a un indottrinamento forzato, una comunità chiusa quasi fosse una “setta”. Tutti si devono conformare nei pensieri, nelle azioni, tutti vengono giudicati se si discostano anche semplicemente nelle piccole cose. Una famiglia fervente nella sua fede, cieca a qualsiasi cosa si discosti dalle sacre scritture, un ideologia fatta di fiamme dell’inferno, di paure e pregiudizi. Solo la loro fede è pura e gli aprirà le porte del paradiso. 

Sinceramente sono rimasta un po’ scossa da questa fede che mi ha riportato alla memoria i secoli bui del Medioevo, un periodo storico oscuro e ricco di superstizioni, di persecuzioni in nome della religione, un asservimento nel terrore di un Dio oppressivo e vendicativo. 

Forse alcuni di voi staranno pensando che sono cose capitate lontano da noi nel tempo, in un periodo storico che ci siamo lasciati alle spalle, e invece no! E’ questa la cosa che più mi ha sconvolta. Garrard inizia il suo racconto quando accetta volontariamente di affrontare un percorso riabilitativo, partitivo, per la cura delle devianze. Un percorso alienante e, a mio avviso, criminale. Siamo nell’anno 2004. No, non ho sbagliato a scrivere, siamo veramente nel ’04 e il giovane Garrard ha 19 anni. Siamo negli anni in cui in America si lottava per il riconoscimento del matrimonio ugualitario per tutti, anni in cui io ero un adulta con figli. 

Sinceramente “Boy erased-vite cancellate” non è un libro facile da leggere. E’ difficile non soffrire con e per questo giovane che si sente sbagliato, abbandonato da Dio, che accetta un percorso di cura nella paura di perdere il suo bene più prezioso, l’amore dei suoi genitori. Dal momento in cui i suoi genitori scoprono il suo orientamento vediamo Garrard precipitare sempre più in un baratro di autodistruzione fisica, mentale ed emotiva. Vorrebbe divenire invisibile, scomparire, perdersi per sempre. Angoscia e rimorsi  lo portano all’anoressia, al pensiero della morte. Togliersi la vita diviene via via un pensiero sempre più allettante e suadente nella convinzione di essere sbagliato, di essere stato abbandonato da Dio, di bruciare per l’eternità nel fuoco eterno.

“La finiamo qui. Adesso”. Prese il mio silenzio per un sì, l’unica cosa che le serviva per convincersi a porre fine alla terapia. Ma io avevo già ricevuto un regalo che nessuno avrebbe più potuto portarmi via. Ero vivo, e finalmente consapevole di esserlo. Ero vivo, non mi serviva altro.

Leggere dei giorni vissuti all’interno di questa sedicente associazione di correzione è alienante, un’assurdità inconcepibile, inqualificabile, imperdonabile. Una cura che avrebbe dell’esilarante se non fosse che ha distrutto, annientato, spezzato menti e spiriti, che ha portato molti giovani a togliersi la vita nell’incapacità di trovare un posto per loro nel mondo. Giovani che percorrono la loro vita vittime di stress post traumatico, di patologie di bipolarità, incapaci di amare e lasciarsi amare.

Non sarò io a raccontarvi come finisce, sappiate solo che l’autore ha deciso di raccontare la sua storia per cercare di trovare una chiusura con il passato, con la vergogna, il dolore e con la tristezza di aver perso la sua fede. Un uomo spezzato, con cicatrici profonde che ne condizionano la vita e gli affetti.

VOTO 5/5


 
 
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