Narrativa

Recensione – “IL MIO NOME E IL SUO” di Rhiannon Navin

Titolo: Il mio nome e il suo
Autore: Rhiannon Navin
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Ponte alle Grazie
Lunghezza: 360 pagine
Prezzo: Ebook € 9,99 – Cartaceo € 15,30
Data di pubblicazione: 4 Ottobre 2018

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Sinossi

Rinchiuso in un armadio con i compagni di classe e l’insegnante, il bambino di prima elementare Zach Taylor sente i colpi di fucile che risuonano nelle aule. Un uomo armato è entrato nella scuola e ha portato via diciannove vite, creando una voragine nel tessuto di una comunità compatta. Al termine della sparatoria Zach esce indenne dal suo nascondiglio, ma lo aspetta una brutta sorpresa: suo fratello Andy non è stato fortunato come lui. Da quel momento nella sua famiglia tutto inizia ad andare per il verso sbagliato: la madre rivolge tutta la sua rabbia verso il padre dell’assassino, perseguitandolo legalmente; il padre preferisce vivere un altro dolore per non provare il suo; Zach deve fare i conti con i sensi di colpa che il sollievo iniziale per la scomparsa di un fratello ‘difficile’ come Andy ha generato in lui. Il dolore è troppo grande e la famiglia si spezza. Solo l’ottimismo e la testardaggine di Zach, narratore di grande fascino, pieno di empatia e di coraggio, riescono ad aiutare gli adulti a riscoprire l’amore e la speranza necessari a superare le ore più buie e a intraprendere il doloroso ma necessario percorso verso il perdono e la guarigione.
RECENSIONE
Pioveva ancora. Era piovuto tantissimo per tutto il giorno. Le gocce di pioggia erano come delle lacrime, sembrava che il cielo piangesse insieme con la mamma dentro l’ospedale e con tutti gli altri che avevo visto piangere quel giorno.
“Il mio nome e il suo” è un libro meraviglioso, una storia che riesce ad abbattere ogni nostra difesa permettendoci di vivere attraverso il racconto di Zach la confusione e il dolore, la rabbia e lo smarrimento che piombano nella sua vita di bambino appena seienne.
Viviamo attraverso i suoi occhi l’attentato, occhi confusi per un qualcosa che non riesce a capire appieno, il dolore degli adulti, il disorientamento e l’annichilimento per una tragedia incomprensibile.
Zach vede il suo mondo, la sua famiglia logorarsi nel dolore, nella rabbia, nel tentativo di affrontare una tragedia così inspiegabile rinchiudendosi ognuno in se stesso e lasciandolo completamente solo. I sentimenti conflittuali che prova dalla tragedia sedimentano insieme alla paura, al non sentirsi più al sicuro e agli incubi che ne popolano la notte, una girandola di emozioni che fatica a capire e controllare.
E’ venuto l’uomo con il fucile e la vita reale è andata via, e adesso eravamo come in una vita nuova.
Zach soffre ma nessuno si preoccupa, la madre soffre ma non è più la sua dolce mamma, il padre si richiude in se stesso e si allontana tuffandosi nel lavoro. Passano giorni, settimane e poi mesi ma la sua famiglia è sempre più alla deriva, divisa e spaccata da una perdita devastante. Zach vede sgretolarsi tutto il suo mondo di bambino, la rabbia e la vendetta della madre, l’allontanamento da casa del padre,  vive tutti i cambiamenti come un rifiuto, come se fosse diventato invisibile e nel suo dolore trova la forza di essere coraggioso riuscendo ad insegnare ai suoi genitori la comprensione e la compassione.
“Vengo tutte le sere a dargli la buonanotte” ha detto Charlie. “Il mio ragazzo”. La sua voce è sembrata la voce più triste che avessi mai sentito.
Rhiannon Navin, attraverso una narrativa dolcissima ed emotivamente ricca, da vita ad una storia intensa e sofferta, una vicenda che saprà ammaliarvi e commuovervi fino alla fine, una vicenda che ci parla di perdita, emozioni e sentimenti attraverso l’ingenua semplicità di un bambino. Stupendo.
VOTO 5/5