Narrativa

Recensione – “OLIVER LOVING” di Stefen Merrill Block

Titolo: Oliver Loving
Autore: Stefen Merrill Block
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Neri Pozza
Lunghezza: 351 pagine
Prezzo: Ebook € 9,99 – Cartaceo € 18,00
Data di pubblicazione: 27 Settembre 2018

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Sinossi

Bliss, Texas. Alle 9.09 di sera del 15 novembre, durante il ballo della scuola, un ex alunno ventunenne, smilzo e pieno di tatuaggi, Hector Espina Junior, parcheggia il suo pick-up fuori dall’ingresso laterale ed entra nell’edificio con un fucile d’assalto comprato a una fiera di armi a Midland. Non si dirige in palestra dove i ragazzi stanno ballando e potrebbe fare una carneficina, bensì nell’aula sul retro, dov’è radunato il gruppo teatrale in attesa di salire sul palco. Hector non dice una parola prima di mettersi a sparare. L’orrore è amplificato dalla rapidità dell’attacco: il tutto non dura più di un minuto. Mentre esce dall’aula, l’assalitore si imbatte in Oliver Loving, un diciassettenne allampanato, timido e maldestro. Un ragazzo che desidera soltanto passare inosservato, bravo a scuola e impacciato con le ragazze, soprattutto con quella cui muore dietro da un anno, Rebekkah Sterling, uno scricciolo pallido con i capelli color rame. Hector spiana il fucile, trucidando il futuro dell’intera famiglia Loving, prima di togliersi lui stesso la vita. Dieci anni dopo Oliver è ancora il «martire» di Bliss, ricoverato, in coma vegetativo, nella Crockett State Assisted Care Facility. Attorno al suo letto d’ospedale orbitano le vite dei suoi familiari: la madre, Eve, che trascorre quattro ore al giorno accanto al letto del figlio, convinta che basterebbe una distrazione perché Oliver scivoli via per sempre; il padre, Jed, che ha affogato il suo dolore nel whiskey e confonde il giorno con la notte; Charlie, il fratello minore, che si è trasferito a New York e, a suo dire, sta scrivendo un libro dedicato proprio a Oliver; e, infine, Rebekkah Sterling, l’amore giovanile di Oliver, che si è misteriosamente salvata dalla sparatoria per svanire poi nel nulla, senza rispondere alle domande dei giornalisti. Quando un nuovo test medico sembra promettere una soluzione per liberare la mente intrappolata di Oliver, sulla bocca di tutti affiora la domanda: potrà Oliver tornare a comunicare, e raccontare così ciò che è realmente accaduto in quella fatidica notte? Splendida conferma del talento dell’autore di Io non ricordo, Oliver Loving si avventura nella zona d’ombra di una famiglia e di una città americane per trarne inaspettate verità.
RECENSIONE
Un ragazzo e la sua leggenda. Avevi diciassette anni quando ti sdoppiasti a causa di un proiettile calibro 22. Per il mondo che ruotava intorno al tuo letto d’ospedale, eri il Martire di Bliss, Texas.
Oliver Sterling, coma vegetativo.
In un paese del Texas, Bliss, già in declino, situato vicino al confine, diviso dal razzismo
 per la continua e sempre più massiccia immigrazione clandestina veniamo catapultati a vivere il dramma e il dolore di una comunità che sopperirà lentamente, languendo sotto il peso di domande che non trovano risposta.
Viviamo il passato e il presente di una famiglia che mostrava al mondo una felicità artefatta, un gioco di equilibri imposti e subiti in una consuetudine dettata dal tempo, una facciata che si sgretola nella paura, nei sensi di colpa e nell’egoismo.
C’era una volta un ragazzo che cadde in un varco del tempo. 
E’ proprio in questo modo che l’autore ci narra la storia di Oliver, una storia che varca la linea del tempo in un gioco tra passato e presente, tra ciò che è stato e ciò che non sarà mai. Una vita intrappolata, trattenuta da una speranza che è autocommiserazione, giustificazione per l’autoindulgenza di sé.
“Oliver Sterling” è una storia dalla narrativa lacerante, soffocante nel dolore di chi è rimasto e non si da pace, di chi continua a correre senza sfuggirgli mai e di chi si nasconde. Uno stile meraviglioso che ti cattura e ammalia con intensità, una commozione che si amplifica quando viviamo gli eventi attraverso gli occhi di Oliver.
Perché proprio in quel momento? Pura casualità. Era stato il caso a trasformare la vita di una famiglia qualunque in una tragedia così straordinaria da meritare di essere narrata, trasformando i Loving nel simbolo di qualcosa di imperscrutabile.
La verità? Nella comprensione della verità chi è vittima o carnefice?
La verità è nei sogni infranti, è come uno sparo nel buio, un frantumarsi di innocenza, speranze e futuro. La verità è una finestra su una realtà che nessuno ha mai voluto vedere, sapere.
“Oliver Loving” è un libro bellissimo, intenso e sofferto, un velo squarciato su miseria e colpe.
Voto 5/5

 

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