Contemporaneo

Recensione – “THE FIRST MAN” di A.S. Kelly

Titolo: The first man
Autore: A.S. Kelly
Genere:  Romanzo Contemporaneo M/M
Casa Editrice: Self Publishing
Lunghezza: 560 pagine
Prezzo: Ebook € 2,99 – Cartaceo € 15,60 – Anche in Kindleunlimited
Data di pubblicazione: 14 Settembre 2018

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Sinossi

Shane

Sapete cosa vuol dire vivere come vivo io?
Essere costretto a non guardarlo, non toccarlo, non restare da solo con lui nella stessa stanza.
Non cercarlo, non volerlo.
Non amarlo.
Sapete cosa vuol dire fingere per tutta la vita di essere un altro? Sapete cosa vuol dire amare una persona che non vuole essere amata?
Ve lo dico io come ci si sente.
Vivi in un continuo tormento, sai di dover andare ma sai anche che se lo farai non potrai più tornare indietro.
E io non posso fargli questo.
Ogni giorno torno perché so che lui mi aspetta.
Ogni giorno gli prometto che non ci sarà un giorno in cui sarà costretto a fare a meno di me.

Andy

Sapete cosa vuol dire vivere come vivo io?
Essere costretto a non sfiorarlo, non baciarlo, non lasciare la stanza fino a quando c’è ancora lui.
Non respirarlo, non desiderarlo.
Non amarlo.
Sapete cosa vuol dire fingere per tutta la vita di essere un altro? Sapete cosa vuol dire amare l’unica persona che non ti è concesso amare?
Ve lo dico io come funziona.
Non sei in grado di sentire altro che lui, e ogni volta te ne vai consapevole di voltare le spalle all’unica cosa bella che hai nella vita.
Eppure lo fai lo stesso.
Ogni giorno me ne vado sapendo che lui resterà a guardare.
Ogni giorno gli chiedo di promettermi che non ci sarà mai un domani in cui mi priverà di lui.

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO

RECENSIONE
Non ci provo neanche a trattenerlo. Non puoi trattenere qualcuno che non vuole restare, neanche se tu sei disposto a lottare. E io posso lottare, per me, per quello che voglio e posso lottare per entrambi, per quello che desideriamo, ma non posso continuare a lottare contro di lui.
Diciassette anni. Diciassette lunghissimi e sofferti anni. Shane ama Andy da sempre, da quando ha capito di essere gay. Lo ama e lo amerà per sempre, nonostante il rifiuto, nonostante il dolore, nonostante sia riamato ma allontanato. Diciassette anni di bugie, maschere atte a nascondere al mondo, agli amici e familiari quello che sono, quello che provano. Si sentono soli, dilaniati da questo amore  che Andy rifiuta, nega nel senso di colpa di ciò che è stato e di ciò che è.
Sono, entrambi, due uomini forti e fragili, dilaniati da un dolore che li soffoca, impossibilitati a lasciarsi andare, vivono per alcuni  attimi rubati, momenti in cui la disperazione rompe gli argini della ragione. 
Shane è l’unica ragione di vita di Andy, vive per poterlo vedere ogni giorno anche se fa male, anche se non può averlo, non lo merita. Shane non riesce a negare e negarsi questi momenti, sa che spezzare il fragile filo che li tiene uniti li distruggerebbe definitivamente.
Respira a fondo e poi rilascia piano il fiato. “Siamo qui perché non ce la faccio. Non ce la faccio se non ti vedo. E non ce la faccio se ti vedo. E non ce la faccio se non ti tocco” allunga la mano di nuovo sul tavolo e io l’afferro d’istinto. “E non ce la faccio se ti tocco.”
Come sempre l’autrice, A.S. Kelly, riesce a raccontarci un storia fatta di dolore e speranza, di attimi rubati e lunghi tormenti introspettivi attraverso una narrativa intensa, uno stile che è diventata il suo carattere distintivo e inimitabile. I suoi personaggi sono sempre molto complessi, anime ferite, cuori con un immensa capacità d’amare ma spaventati nella convinzione di essere inadeguati. 
Andy non sa cos’è l’amore, non è mai stato amato, porta con se un retaggio familiare difficile, si è sempre fatto carico di tutti i problemi e le difficoltà, senza chiedere nulla per se, senza aspettarsi nulla dalla vita, senza sperare in un domani migliore nella convinzione di non essere degno di essere amato.
Shane è un uomo buono, un uomo dall’animo generoso, un fratello e un amico sempre pronto ad aiutare, sempre presente nelle difficoltà, disposto a sacrificarsi per la felicità altrui, anche quella di Andy. Non riesce a negargli la sua presenza, il suo sorriso, la sua amicizia anche se tutto ciò provoca un dolore che gli spezza il fiato e gli frantuma il cuore. Non spera, non sogna ma non cede il passo alla rinuncia, non è disposto ad abbandonare Andy anche se muore ogni giorno un po’ di più soffocato dalle lacrime che non può versare e dai gesti che non può compiere.
“Ci vediamo… domani?” Mi dà la speranza. E io gli do quello di cui lui ha bisogno. “Come sempre.” Io gli do la certezza.
Sarà un evento tragico, forse mortale, a permettere ad Andy di capire che la vita è troppo breve per essere sprecata, troppo spesso si è così presi dalle paure da perdersi la parte migliore, l’amore. Durante la narrazione c’è un punto, un evento, un passaggio che ha saputo commuovermi tantissimo, una telefonata in cui gli argini di Andy sono crollati sotto l’impeto della disperazione per il suo amore. Quando tutto sembra perduto per sempre la vita saprà sorridergli finalmente.
“Sei stato il mio primo, Shane. Il primo che ho guardato, il primo a cui ho pensato, il primo che ho voluto e il primo che ho amato. Sei stato il primo per me in tante cose ma ce ne è una che le batte tutte.” Respira profondamente e poi lo dice. “Tu sei stato il primo che mi ha amato.” La sua mano trema e io appoggio la mia sulla sua d’istinto. “E non ti ringrazierò mai abbastanza.”
“The first man” è un libro che ho amato moltissimo leggere, sicuramente sono di parte nel mio giudizio perché amo e seguo questa autrice da tempo. Amo il suo stile intensamente sofferto anche se spesso vorrei poter prendere i suoi personaggi e scuoterli un po’ dalla loro stupidità e paura ad aprirsi. E’ difficile, nei suoi romanzi, parteggiare per uno solo dei protagonisti perché è impossibile non immedesimarsi in ognuno di loro, dargli ragione e torto contemporaneamente. Sicuramente ogni sua storia è capace di farci vivere emozioni forti e grandi amori.
I suoi occhi sono quelli di un ragazzo a cui nessuno ha mai dato nulla, che nascondono parole e silenzi e che hanno paura di concedersi qualcosa nella vita, di sperare, di aspettarsi un futuro. Non posso fare nulla per quel ragazzo, ma posso fare qualcosa per l’uomo che è diventato. Posso prendermi cura di lui e insegnargli ad amare se stesso.
Voto 5/5

A.S. KELLY – AMAZON

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SERIE FOUR DAYS

SERIE O’CONNOR BROTHERS

 

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