Erotic Romance

Recensione – “Lo schiavo” di Kate Aaron

TITOLO: Lo schiavo
TITOLO ORIGINALE: The Slave
SERIE: Free Men #1
AUTORE: Kate Aaron
CASA EDITRICE: Quixote Edizioni
GENERE: Fantasy Qlgbt mmm
PREZZO: E-book  € 3,99
PAGINE: 225
DATA DI USCITA: 17 Maggio 2018
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Sinossi

La libertà è solo un’illusione.
A ventisette anni, Tamelik è stato uno schiavo per più di metà della sua vita. Remissivo di natura, non puoi impedirsi di innamorarsi del padrone, che lo tratta con gentilezza.
Quando la padrona se ne va, Tam osa pensare che il suo amore sarà abbastanza per lui, finché non gli viene ordinato di comprare un altro schiavo.
Vorrebbe odiare Kai, perché è ribelle e ingrato, e appartiene alla stessa razza degli uomini che hanno assassinato la sua famiglia, ma soprattutto perché è destinato a diventare il suo rimpiazzo nel letto del padrone. Ma è difficile odiare un uomo che piange fino ad addormentarsi, sobbalza al più lieve tocco e arrossisce in maniera meravigliosa quando viene baciato.
RECENSIONE
“Avresti dovuto lasciare che uno di loro mi prendesse. Almeno tutto sarebbe finito.” “Non è il modo giusto di morire, quello,” gli risposi piano. “Nemmeno questo è il modo giusto per vivere.”
Che posso raccontarvi? Certamente posso dirvi che ho deciso di leggere “Lo schiavo” di Kate Aaron per curiosità, una curiosità nata dalla sinossi e dalla cover suggestiva. Devo assolutamente confessarvi che fin dalle prime pagine mi sono ritrovata totalmente coinvolta dalla vicenda e dai suoi protagonisti, tanto dal ritrovarmi alla fine del libro col fiato trattenuto, completamente assorbita dalle emozioni che ha saputo suscitarmi.
Eppure, stavo scoprendo che desideravo le mani di Kai sul mio corpo non solo per quella ragione. Volevo che mi toccasse perché voleva toccarmi, non perché temeva le ripercussioni di un suo rifiuto.
Della vita tranquilla di Tam, schiavo innamorato del suo padrone, entra a far parte Kai, un prigioniero venduto come schiavo, un soldato nemico. Kai fatica ad accettare la sua nuova condizione di sottomesso, non più padrone della sua vita da soldato, una vita che in realtà non era poi così diversa da quella di Tam, entrambi prigionieri della volontà altrui, vittime dei desideri e della brama di uomini ricchi e potenti, oggetti e armi di morte o piacere in un gioco in cui non possono scegliere, possono solo seguirne le regole.
Le pressioni del padrone perché Tam istruisca Kai ai suoi compiti e al piacere suscitano in Tam lussuria e vergogna, desiderio e paura. Tam si sente attratto da Kai e questa attrazione lo fa sentire in colpa verso il padrone e l’amore che professa per lui. Mentre i giorni passano i due schiavi si avvicinano sempre più in un rapporto di amicizia, desiderio e gelosia, gelosia il cui fulcro centrale è Tam.
Non avrebbero mai capito la relazione che noi tre condividevamo, come ci prendavamo cura l’uno dell’altro, ci lavavamo e sì, perfino ci amavamo.
Quando improvvisamente ogni barriera crollerà il pericolo, la guerra e la violenza entreranno a turbare, prima, e distruggere, poi, l’amore e la pace  finalmente raggiunte.
“Lo schiavo” è sicuramente un libro molto erotico ma allo stesso tempo ricco di dolcezza e amore, un libro che consiglio a tutti gli amanti del genere. Io resto in attesa, spero veloce, del prossimo episodio.
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