Contemporaneo

Recensione di “Scusa se ti chiamo stronzo” di Mirko Spelta

Titolo: Scusa se ti chiamo stronzo
Autore: Mirko Spelta
Collana: Piemme
Casa Editrice: Piemme
Genere: Contemporaneo
Lunghezza: 209 pagine
Prezzo Ebook: € 9,99 – disponibile anche cartaceo a € 12,75
Data di pubblicazione: 29 Agosto 2017

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Trama

Quanti stronzi avete conosciuto nella vostra vita? Tanti quanti i fili d’erba nei prati, no? “Tutti io li trovo” è la frase tipica che lo conferma: statisticamente i maschi stronzi sono molti di più di quelli “buoni”. Vero? Falso! O meglio tutte e due le cose. È vero che spesso gli uomini si meritano questo giudizio, ma la verità è che l’uomo stronzo di per sé non esiste. Però ognuno di loro può esserlo, e tanto più lo è quanto meno gli piacete. Quando non vi richiama, quando vi fa aspettare, quando vi ignora non è per tenervi sulle spine o perché “vuole dirvi qualcosa”. È proprio che non gli interessate. I maschi sono creature semplici, se fossero una collezione di moda sarebbero quella basic. La natura ha dotato le donne della complessità, delle capacità strategiche utili a farsi desiderare, dell’intuito. Quando li distribuivano, gli uomini erano da un’altra parte. Eppure ci sono molte cose dell’uomo che la donna non può capire, nemmeno con il sesto senso acceso. Verità scomode da accettare, ma tanto utili da sapere. Solo un uomo può svelare quello che frulla nella mente di un suo simile, i (pochi) pilastri che reggono le sue scelte e le sue decisioni in fatto d’amore. Questo libro è una miniera d’oro per entrare nella testa dell’esemplare che vi piace, per conquistarlo e per tenervelo. Il mondo è pieno di uomini interessanti e disposti ad amarvi, a capirvi e persino, entro i limiti delle loro possibilità, ad ascoltarvi. E a condividere la maggior parte della vita con voi. Basta conoscere le verità del loro funzionamento, per quanto scomode siano.

 

RECENSIONE

Quando il buon Dio, decise di distribuire l’intuito e la sensibilità, gli uomini erano in fila per ricevere il dono degli addominali a tartaruga; ma anche lì mi sa che qualcosa non ha funzionato granché.

Voglio premettere che non ho mai e ripeto mai letto, o sentito l’esigenza di leggere, libri che trattino questa specifica tematica, il perché non saprei motivarvi razionalmente, pertanto potrà apparire strano che abbia deciso di leggere proprio questo specifico volume. Sarà stato il titolo “accattivante”, l’essere scritto da un uomo o l’ancor più stuzzicante estratto ma una volta cominciato non ho saputo resistergli; la sottile ironia, le osservazioni sagaci, divertenti o “brutalmente” sincere, potrebbero indisporci se non fosse che, vi sfido, è praticamente impossibile smettere di ridere. Un esempio? Leggete la frase sopra riportata.

Esiste un’equazione universale, un rapporto di proporzionalità inversa, che potremmo riassumere così: l’uomo tende a essere tanto più stronzo quanto mena gli interessa di voi, e sarà tanto meno stronzo quanto più ha interesse nei vostri confronti. Tutti qui.

“Scusa se ti chiamo stronzo” è un libro che dovete leggere assolutamente e poi regalarlo anche alle amiche speciali così da poter ridere insieme, ridere di noi stesse, di quanto sappiamo essere complicate, di quanto gli uomini, invece, siano spiazzanti nella loro semplicità, nel loro essere basic e diretti, niente sfumature, niente se o ma, niente elucubrazioni mentali o psicologiche. Forse le più giovani non saranno completamente d’accordo su quanto ci viene raccontato nel libro, pertanto ci tengo a sottolineare, come anche l’autore fa, che esistono le eccezioni, sono rare e capitano sempre e solo alle “altre”.

Quindi, quando il cuore pompa il sangue verso i genitali l’irrorazione che resta riservata al cervello è quella appena necessaria per non fargli venire un ictus.

A questo punto non mi resta che lasciarvi alla vostra lettura di “Scusa se ti chiamo stronzo” di Mirko Spelta, non ve ne pentirete. Promosso a pieni voti.

Mirko Spelta

Nato nel 1974, vive e lavora a Milano, dove è contitolare di uno studio legale. Collabora con diversi magazine e riviste, tra cui Bella.it e affaritaliani.it, su cui tiene il blog La nuda verità sui rapporti uomo donna, tema trattato anche in seguitissime trasmissioni radiofoniche di cui è autore e conduttore.

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